lunedì 31 dicembre 2007
Per Nostalgici
http://www.tuttogratis.it/attualita/anni_80_e_90_nostalgia_su_web/
Feste Natalizie 2007
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| Cena di Natale 2007 |
Speriamo si mangi veramente bene e che il freddo ci dia pace stanotte. Auguro a tutti un BELLISSIMO 2008...
Ho inserito le foto della Cena di Natale del 22, alle altre ci sto lavorando ancora.
giovedì 20 dicembre 2007
Incendio a Santa Maria Maddalena
Comunque ecco il video:
lunedì 17 dicembre 2007
La bussola d'oro
venerdì 14 dicembre 2007
Save the Children
Beh, questo è uno Yak:

Suggerisco a chi avesse la disponibilità economica e la volontà di aiutare il prossimo di sottoscrivere questa iniziativa: uno Yak costa 146€...ma ci sono anche altri regali da fare!!!
giovedì 13 dicembre 2007
Forse è meglio rallentare...
DANZA LENTA
Hai mai guardato i bambini in un girotondo ?
O ascoltato il rumore della pioggia
quando cade a terra?
O seguito mai lo svolazzare
irregolare di una farfalla ?
O osservato il sole allo
svanire della notte?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce.
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Percorri ogni giorno in volo ?
Quando dici 'Come stai?'
ascolti la risposta?
Quando la giornata è finita
ti stendi sul tuo letto
con centinaia di questioni successive
che ti passano per la testa ?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Hai mai detto a tuo figlio,
'lo faremo domani?'
senza notare nella fretta,
il suo dispiacere ?
Mai perso il contatto,
con una buona amicizia
che poi finita perché
tu non avevi mai avuto tempo
di chiamare e dire 'Ciao' ?
Faresti meglio a rallentare.
Non danzare così veloce
Il tempo è breve.
La musica non durerà.
Quando corri cosi veloce
per giungere da qualche parte
ti perdi la metà del piacere di andarci.
Quando ti preoccupi e corri tutto
il giorno, come un regalo mai aperto . . .
gettato via.
La vita non è una corsa.
Prendila piano.
Ascolta la musica.
ThyssenKrupp: oggi i funerali
mercoledì 12 dicembre 2007
Led Zeppelin: concerto a Londra
Cosa c'è da dire??? Gods are back
martedì 11 dicembre 2007
BABBO NATALE E LA BEFANA: Le verità dietro la leggenda.
Inviato da Luigi M.C. Urso
mercoledì 06 dicembre 2006
Ultimo aggiornamento domenica 21 gennaio 2007
I personaggi che ci vengono subito in mente pensando alle tanto attese feste natalizie sono, indubbiamente, BabboNatale e la Befana.
Con la sua foltissima barba bianca e il suo sgargiante vestito rosso Babbo Natale viene a portare, secondo la tradizione,doni a tutti i bimbi del Mondo a bordo di una slitta volante carica di regali e trainata da otto renne tra cui Rudolph, la renna dal naso rosso e lucente, che sta avanti alle altre per illuminare loro la via.
Si narra, inoltre, che fosse sempre accompagnato dallo gnomo Peter il Nero che aveva il compito di punire i bambini cattivi.
Per antica tradizione, e diversamente da Babbo Natale, la Befana è una cara ma brutta vecchietta che viaggia montando una scopa volante, portando dolci a tutti i bimbi del mondo e lasciando invece il carbone a quelli cattivi.
Ma quali verità si nascondono dietro le figure fiabesche e leggendarie di questi mitici personaggi considerati immaginari? In “barba” a chi sostiene tenacemente il contrario, posso tranquillamente affermare che Babbo Natale è esistito realmente anche se non come lo si immagina nell’era moderna; non andava sicuramente in giro su di una slitta volante, non indossava certamente un vestito rosso col pellicciotto bianco ai bordi e non aveva di certo gnomi o elfi come assistenti.
Era San Nicola; patrono di Bari, Merano, Venezia, Sassari, Ancona, della Russia e della Sicilia, nonché protettore dei fanciulli, degli uomini di mare e dei pellegrini.
Nelle varie iconografie sacre viene raffigurato con indosso sempre una ricca veste vescovile, mentre il suo simbolo prevalente è costituito da tre sacchetti di monete d’oro che vengono spesso raffigurati sottoforma di pomi per renderli più visibili all’occhio.
San Nicola, proveniente da una ricca famiglia, nacque a Pàtara di Licia, ex provincia dell’Impero Romano attualmente conosciuta come Turchia, in un periodo imprecisato che oscilla fra il III e il IV secolo d.C.
Alcuni testi, infatti, datano la sua nascita tra il 250 e il 255 d.C. mentre altri parlano del 304 d.C. provocando un’evidente discordanza biografica.
Le fonti storiche sulla sua vita e sulle sue leggendarie imprese risultano un po’ incerte; la causa sarebbe da attribuirsi al fatto che molti biografi e storici lo confusero con un altro Nicola, conosciuto come il Sionita il quale, in un periodo piuttosto vicino a quello di San Nicola, fondò un monastero proprio a Sion.
San Nicola una volta entrato in monastero, casualmente proprio quello fondato da Nicola il Sionita, divenne in seguito Arcivescovo della Chiesa metropolita di Myra e gli si attribuì, inoltre, la partecipazione al primo concilio di Nicea avvenuto nel 325 d.C. durante il periodo di Costantino. La più famosa leggenda su questo straordinario Santo viene addirittura descritta da Dante Alighieri in un canto del Purgatorio.
Dante scrive che il Santo si commosse venendo a conoscenza della vicenda di un nobiluomo caduto in disgrazia che, impossibilitato a dare la dote alle sue tre figlie e non potendole quindi far sposare, aveva deciso di prostituirle; San Nicola si prefissò di lanciare per tre notti di seguito un sacchetto colmo di monete d’oro attraverso una finestra sempre aperta nel castello dell’uomo. Le prime due notti tutto andò bene, ma la terza notte trovò la finestra chiusa; San Nicola decise allora di arrampicarsi sui tetti del castello e calare il terzo sacchetto di monete attraverso il camino su cui erano appese alcune calze ad asciugare. Le tre figlie del nobiluomo ebbero così una dote e poterono sposarsi.
Da questa leggenda si sviluppò in seguito, dopo la sua morte, l’usanza di fare doni durante il 6 dicembre, giorno di San Nicola. Ma, data la vicinanza col Natale, il giorno tradizionale in cui era usanza fare doni venne spostato al 25 dicembre. In un periodo successivo questa leggenda venne semplificata per i bambini, a cui si raccontava che San Nicola donava in forma anonima cibo alle famiglie povere facendolo calare dai camini o attraverso le finestre delle loro abitazioni. San Nicola morì il 6 dicembre di un anno imprecisato; le sue spoglie vennero trafugate nel maggio del 1087, durante l’insediamento dei normanni in Puglia, e portate in trionfo nella città di Bari che fece di San Nicola il suo patrono. Secondo le cronache dell’epoca, San Nicola andava in giro montando un asinello bianco; col passare dei secoli il suo mezzo di trasporto divenne, durante l’Ottocento, una slitta trainata da ben otto renne. Questo a seguito di un poemetto, scritto dall’ormai dimenticato professor Clement Clark Moore, in cui si fa riferimento al fatto che Babbo Natale viaggiasse a bordo di una slitta trainata proprio da otto renne, le quali avevano nomi diversi, e che si calava dai camini per lasciare in dono giocattoli nelle calze appese dai bimbi la notte di Natale. Poteva fare questo poiché era piccolo quanto uno gnomo, sempre secondo il poemetto. Invece il suo abbigliamento venne variato in base al Paese in cui veniva celebrato; così come il suo nome che fu mutato dagli inglesi in Santa Claus, nome che non sarebbe altro una corruzione linguistica ottenuta da Sinter Klass, San Nicola in lingua Olandese, e dal latino Sanctus Nicolaus.
L’immagine attuale di Babbo Natale risale al 1931 in un contesto del tutto imprevedibile. L’azienda produttrice della Coca Cola, in quel periodo, aveva bisogno di un simbolo pubblicitario natalizio e decise di utilizzare proprio Babbo Natale vestendolo interamente dei colori della compagnia, il bianco e il rosso, e raffigurandolo nell’atto di bere allegramente la bibita in questione. Il disegnatore svedese Haddon Sundblom, incaricato di realizzare questo personaggio pubblicitario, sembra si sia ispirato ad un suo vicino di casa dall’aspetto florido e simpatico.
Da allora il Babbo Natale realizzato dalla Coca Cola divenne la raffigurazione ufficiale che conosciamo tuttora ai giorni nostri.
Per quando riguarda, invece, la Befana c’è ben poco da dire ma la sua origine è veramente interessante. Il nome “Befana” deriva dalla parola greca “Epifania” che, letteralmente, vuol dire “manifestazione” o “apparizione”. La sua affascinante storia ha origine nel mondo pagano antecedente la nascita di Cristo. Narra la leggenda che i tre Re Magi, in viaggio verso Betlemme, perdettero la strada non sapendo da che parte andare. Improvvisamente videro in lontananza il fumo di un camino, così decisero di dirigersi verso quella direzione. Il fumo proveniva da una casetta alla quale bussarono per chiedere informazioni circa la strada verso Betlemme. Ad aprir loro la porta fu una cara e dolce vecchietta che prontamente indicò loro la strada da seguire.
I Re Magi si avviarono, quindi, seguendo la direzione indicata loro dalla gentile e cortese vecchina. Rendendosi conto immediatamente di aver indicato per errore la strada sbagliata, la vecchietta uscì di casa cercando di raggiungerli per avvertirli dell’errore commesso ma non vi riuscì; così cominciò a girare di casa in casa per chiedere se qualcuno avesse visto i tre Re Magi e che direzione avessero preso, in cambio delle informazioni lasciava dolci o caramelle ai bimbi della casa in cui si fermava.
La leggenda dice che la vecchietta non ritrovò mai più i Re magi, però la tradizione vuole che ella porti in dono ancora caramelle ai bimbi del mondo il 6 gennaio di ogni anno, stesso giorno in cui i Re magi bussarono alla sua porta. Soltanto in età medievale la figura della Befana venne trasformata in quella di una strega buona, che a cavalcioni di una scopa volante distribuisce dolci ai bimbi buoni e carbone a quelli cattivi.
Come possiamo notare, anche dietro storie o personaggi ritenuti di fantasia esiste sempre un denso alone di verità che dovrebbe farci riflettere quando, se qualcuno ce lo chiede, rispondiamo “No, non è vero…!” oppure “Non esiste…tutta immaginazione…!”
lunedì 10 dicembre 2007
Storia e origini del Natale
Tutto nasce dal solstizio d'inverno, il 21 dicembre, giorno in cui, ogni anno le giornate cominciano ad allungarsi: l'inverno è al culmine e da quel momento la sua parabola scende, per far posto alla primavera.
Per gli antichi questo giorno cadeva il 25 dicembre e lo si celebrava con feste diverse e ricche di significati.
In Siria e in Egitto era celebrato come il giorno della nascita del Sole, poiché a partire da questa data i giorni cominciano ad allungarsi e la potenza del sole aumenta. I celebranti si ritiravano in appositi santuari da dove uscivano a mezzanotte, annunciando che la Vergine aveva partorito il Sole, raffigurato come un bambino.
Nell'antica Roma i Saturnalia, che avevano inizio il giorno 19 dicembre e si prolungavano fino al 25, erano feste di gioia, di speranza per il futuro e in tale occasione si rinnovavano i contratti agrari. Quando poi, nel corso dell'ultimo cinquantennio precedente la nascita di Cristo, a Roma fu introdotto il culto del Dio Sole, probabilmente dagli schiavi siriani, si cominciò a festeggiare anche il Deus Sol Elagabalus.
Il Natale pagano diventa cristiano
Il Natale come giorno della nascita di Gesù Cristo nasce in tempi recenti, intorno al IV secolo dopo Cristo.
Poiché i Vangeli non facevano alcun riferimento ad un'eventuale data di nascita, la Chiesa, che originariamente non festeggiava la nascita di Gesù, decise di fissare una data da celebrare, per arginare i culti pagani e possibilmente inglobarli nelle proprie celebrazione.
Nel corso degli anni furono commemorate le date più disparate: il 6 gennaio, il 25 marzo, il 10 aprile, il 29 maggio. La Chiesa d'Oriente si decise per il 6 gennaio che era, presso i Greci, il giorno dell'Epifania (apparizione) di Dionysos. Per la Chiesa D'Occidente la data del 25 dicembre apparve ufficialmente nel corso del quarto secolo dopo Cristo, al fine di fare coincidere la nascita di Gesù con le festività del solstizio d'inverno e della nascita del Sole, celebrate da tempo immemorabile dai popoli europei.
In entrambi i casi ciò che il Cristianesimo fece fu di incorporare nelle proprie tradizioni popolari preesistenti.
I dottori della Chiesa, infatti, si resero conto che gli stessi cristiani avevano una certa inclinazione per quei festeggiamenti pagani: così stabilirono che la natività dovesse essere solennizzata in quel giorno e la festa dell'Epifania il 6 gennaio. L'origine pagana della festa di Natale è implicitamente riconosciuta anche da Sant'Agostino, quando esorta i fratelli cristiani a non celebrare in quel solenne giorno, come facevano i pagani, il sole, bensì colui che aveva creato il sole.Nel 1100 il Natale era diventata la festa religiosa più importante dell'Europa. La sua popolarità crebbe fino alla Riforma, quando molti cristiani cominciarono a considerare il Natale una festa pagana, e in Inghilterra e in alcune colonie americane, venne considerata fuorilegge.
Tuttavia ben presto il Natale riconquistò il primo posto tra le celebrazioni cristiane, diventando la festa più amata.
venerdì 7 dicembre 2007
Wii!..come ritornare bambini!
Arrivo a casa...Salgo in fretta e furia in camera mia...mi sento come una volta: come quel bambino di 10 anni che, un giorno assieme alla nonna, andò a comprare il Nintendo GameBoy! Non so se i ragazzi di oggi possano capire il valore di "quel" Gameboy, mah, forse lo capiscono con altre cose. Ma il Gameboy per la generazione dell'80 era pressochè tutto ciò che c'era di meglio dal punto di vista tecnologico...Lasciamo stare i mitici Amiga, Commodore, Spectrum, capolavori dell'entertainement. Il Game Boy era altro. Si possedeva il mondo in una mano, una croce e 2 tasti, questo ci bastava per comandare flotte spaziali, un idraulico con i baffi e altri miliardi di giochi...il mio Gameboy funziona ancora, il piccolo particolare che le linee dei pixel sono partite quasi tutte non gli fanno perdere l'aura di sacralità che gli ho sempre "regalato"!Salito in camera inizio a scartare la Wii! Che figata...In quel momento stavo pensando solo ad una cosa:" Apriti, apriti,apriti!"
Se non ci si emoziona ancora si è morti!!!
Comunque la scarto, la collego (era più facile assemblare un razzo della NASA) e inizio a giocare...F I G A T A!
Ve la farò provare...
giovedì 6 dicembre 2007
Quale natale d'egitto?

E poi mi sta veramente sulle scatole Babbo Natale (Natale, non Frakkiolla)...non esiste porca miseria!!! BABBO NATALE NON ESISTE, COME WINNIE POOH! Tutto inventato dalla Coca-Cola per vendere di più...i colori infatti sono quelli!
Natale è una cavolata megagalattica, e io non ci voglio credere!
Che regalo mi fate amici?
mercoledì 5 dicembre 2007
Natura Umana

Oggi...giornataccia...chissà se tornerò a casa...
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